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29/07/2011
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Prova il piacere di un'esperienza unica sull'Isola Grande nella Laguna dello Stagnone di Marsala.
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Dove siamo

Le saline Ettore e Infersa si trovano a metà strada circa tra Trapani (trenta minuti d’auto) e Marsala (quindici minuti d’auto), in Sicilia occidentale, ai margini della Riserva Naturale Orientata dello Stagnone e dell’isola di Mozia

Un luogo di straordinaria bellezza, dove accanto agli eccezionali paesaggi naturalistici si possono apprezzare i mulini a vento tipici della costa trapanese, originale esempi di archeologia industriale ancora oggi perfettamente funzionanti.

La mappa interattiva mostra la nostra ubicazione esatta


Vedi Saline Ettore e Infersa in una mappa di dimensioni maggiori

Proprio di fronte le saline, subito dopo gli isolotti della laguna dello Stagnone, si stagliano le isole dell’arcipelago delle Egadi: Favignana, Levanzo e Marettimo. A settentrione si scorge la “penisola” dove sorge la città di Trapani, il cui nome originario, Drepanum, vuol dire proprio falce. A meridione la città di Marsala estesa attorno Capo Boeo.

Nei dintorni decine di mete turistiche e culturali di grande valore: il museo della nave punica di Marsala, il museo del satiro danzante a Mazara del Vallo, Erice vetta e il suo centro storico medioevale, il parco archeologico di Segesta e quello di Selinunte, la riserva di Monte Cofano e quella dello Zingaro, i faraglioni di Scopello e la spiaggia di San Vito lo Capo… e tanto altro ancora.

La Riserva dello Stagnone

Le saline Ettore e Infersa si trovano al centro di un territorio di straordinaria bellezza, unico in tutto il mondo, che si trova ai confini della Riserva dello Stagnone. La laguna, la più estesa della Sicilia (2000 ha) è, fin dal 1984, una Riserva Naturale Orientata che si estende, nel mare, nel tratto compreso tra Punta Alga e Capo S. Teodoro. Caratterizzata da acque basse molto salate comprende quattro isole: l'isola Longa, Santa Maria, San Pantaleo e Schola.

Tra le specie floreali più importanti troviamo il pino d'Aleppo, la palma nana, la canna di bambù (Isola Grande), la Calenduia maritima, che in Europa cresce solo qui e in Spagna, la salicornia (dal fusto carnoso), la Scilla Marittima, dai fiori bianchi stellati, il giglio marino ed i giunchi. Le isole sono anche popolate da molte specie di uccelli tra cui allodole, cardellini, gazze. fratini e calandre. Le acque dello Stagnone, molto pescose, sono popolate da una fauna molto ricca tra cui anemoni, fiocchi di mare, murici, da cui i Fenici ricavavano la porpora utilizzata per tingere i tessuti, e una quarantina di specie ittiche differenti tra cui spigole, orate, saraghi e sogliole, Il fondale è invece caratterizzato dalla presenza della Posidonia oceanica, pianta marina formata da un ciuffo di lunghe foglie verdi con al centro fiori riuniti in spighe.

L'attività principale dello Stagnone era quella delle saline che si esercitava facendo evaporare l'acqua incanalata in speciali laghetti, per poi raccogliere il sale. Il pompaggio dell'acqua e la macinazione del sale erano svolte per mezzo di mulini, alcuni ancora ben conservati (o ristrutturati) come il mulino d’Infersa.

 

Gli isolotti

L'Isola Grande o Isola Lunga è l'affioramento sabbioso più grande dello Stagnone. La sua formazione, piuttosto recente, ha dato origine alla laguna. Era formata da due isolotti rocciosi, che si unirono formando la lunga isola, probabilmente per l'allargamento dei depositi di sale molto sfruttati dai Fenici. Ospita una delle poche popolazioni esistenti di Calendula maritima. Schola è la più piccola delle isole dello Stagnone (forma ovale di circa 80 x 50 m), collocata tra Mozia e l'Isola Grande. Durante il periodo romano vi era una scuola di retorica, dalla quale deriva il toponimo. Attualmente vi si trovano tre edifici degli anni '30 ed una cisterna, il tutto in stato di abbandono. L'isola è di proprietà del comune di Marsala. Santa Maria è un'isola a nord dello Stagnone a forma di laccio. Il nome deriva dal santuario di Santa Maria Valleverde. Mozia (oggi S.Pantaleo) è la più importante delle isole dello Stagnone dal punto di vista paesaggistico e archeologico. Antica colonia fenicia, ha una forma circolare.

 

Punti di interesse

All'imboccatura sud dello Stagnone, venne costruito per la Regia Aeronautica un importante idroscalo militare di primaria importanza specialmente durante il secondo conflitto mondiale. Le strutture dell'aeroporto sono perfettamente visibili nel tratto di strada litoranea che conduce verso la città di Marsala. Di particolare rilevanza sono le grandi aviorimesse in cemento armato, progettate dal noto ingegnere Pier Luigi Nervi e per questo note appunto come "Hangar Nervi". A guardia dello specchio di mare antistante l'aeroporto è presente una curiosa casamatta edificata nelle basse acque della laguna, dove era posta una sentinella del Genio Pontieri a costante vigilanza dell'area. L'idroscalo, ancora di proprietà dell'Aeronautica Militare ma non più attivo, è interessato da diversi progetti che intendono sfruttare il complesso, tra cui quello di destinarlo a nuova sede dell'Istituto Tecnico Commerciale di Marsala, oppure di farne un circolo velico internazionale.